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Bollettino Comunale - gennaio 2010
Cari cittadini di Marano, apriamo questa edizione del bollettino comunale dell’anno 2009 salutando il nostro bibliotecario Paolo Gelmini. Con lui il nostro Comune è cresciuto e con esso, in particolare, la nostra biblioteca che Paolo ha reso nota ed apprezzata in tutta la Provincia di Verona ed anche fuori Provincia. Paolo era una presenza discreta, fedele e preparatissima, che, a fianco della segretaria comunale, ha custodito l’anima gestionale ed amministrativa del Comune. Attraverso di lui sono passate tutte le delibere della giunta e del Consiglio Comunale. Era talmente riservata e rispettosa la sua presenza che sul cartellino di ingresso del suo ufficio non voleva neppure mettere il suo nome: ha voluto che rimanesse, come ancora rimane, il nome della sua collega ed amica Paola della quale Paolo aveva una ammirazione indelebile. In quel ufficio aveva riposto il suo cuore e nel suo cuore non c’era il suo nome ma quello dei suoi amici. Ha fatto il funzionario di segreteria dunque ma a Marano ha trovato la sua passione nella biblioteca che ha fatto diventare un gioiello. Amava Marano ed anche se avrebbe potuto trovare posti di lavoro più vicini a casa, ha sempre preferito venire qui a Marano, nella sua biblioteca. Partiva lentamente da Borgo Venezia e lo si incontrava alle 7.45 sulla salita di Arbizzano perché Paolo non voleva mai arrivare in ritardo in Municipio dove avrebbe dovuto iniziare la sua attività alle 8.30. Esempio raro di fedeltà, fine cultore della storia moderna, Paolo era dotato di una precisione e di una puntualità ineguagliabili che garantivano il buon funzionamento di tutto il Comune. Onesto, di una onestà protratta fin quasi all’ostinazione, Paolo aveva un rispetto inattaccabile delle leggi e della buona condotta amministrativa. Dedicheremo a Paolo Gelmini la nostra biblioteca, quella attuale che lui ha custodito e quella nuova, se riusciremo a farla. La sua passione, la luce fedele del suo lampione, quella che alle 19.30 della sera era ancora accesa nella biblioteca che rivelava la sua presenza instancabile, rivive in tutti coloro che, come Luisa Sardiani, cooperano per mantenere viva la nostra biblioteca che continua ad essere un esempio da imitare. Caro amico, Il Sindaco |