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2010/05/20 - Parco archeologico del Castelon e del Tempio di Minerva

E’ stato sottoscritto l’Atto Preliminare di acquisto da parte del Comune di Marano di Valpolicella del terreno, ubicato sul monte Castelon ,sul quale sorge il Tempio di Minerva.

Lunedì 5 Marzo del 2007 erano iniziati sul Monte Castelon, nel Comune di Marano, gli scavi archeologici alla ricerca del Tempio di Minerva e del castello Scaligero di Federico II della Scala. Il Monte Castelon è il colle sul quale sorge il Santuario di S. Maria Valverde, o in Minerbe.


Gli scavi erano stati realizzati dagli operai del Comune sotto la guida e l’assistenza di alcuni archeologi della Soprintendenza ai beni archeologici. La Direzione del cantiere era stata affidata alla Dottoressa Brunella Bruno.

L’iniziativa, per la verità, era partita orami quattro anni fa quando il Sindaco, l’ing. Simone Venturini, aveva sollecitato la Soprintendenza ad attivarsi per ricercare i resti del Tempio di Minerva, di cui l’archeologo Orti Manara, agli inizi dell’800, aveva rinvenuto resti significativi.

Nel novembre 2006, la Soprintendenza aveva scritto al Sindaco comunicando l’intenzione di avviare una attività di scavo.

Dopo alcuni incontri con i proprietari privati dei terreni ove si presumeva vi fossero i resti del Tempio e del Castello scaligero di Federico II, erano stati avviati gli scavi.

“Già Lunedì 5 Marzo 2007, al primo giorno di scavi, sono stati ritrovati elementi di assoluto interesse: la pavimentazione ed un muro del Tempio e sulla cima del colle, le fondamenta di una delle torri del castello, quella verso san Rocco”, ricorda il Sindaco di Marano.

“La scoperta è importantissima, soprattutto per quando riguarda il Tempio, poiché dopo gli scritti dell’Orti Manara risalenti all’800, più nessuno aveva trovato significativi elementi del Tempio”.

Nei giorni successivi, gli scavi proseguirono ed ogni giorno fece registrare importantissimi ritrovamenti. Sono state rivenute altre porzioni di pavimento del Tempio, dislocate anche su più livelli, novità questa di assoluto interesse, perché non descritta neppure dall’Orti Manara, oltre a grandi quantità di altri reperti in cotto, ed anche in metallo.

Il Comune di Marano si era attivato per reperire i finanziamenti per fare del Castelon un parco archeologico. L’area del castello, vastissima, è stata esplorata solo in parte ma tutto fa ritenere che siano moltissimi i resti del castello. Sono ancora visibili alcuni locali interrati e molti resti delle mura.

“La Regione Veneto ha concesso al Comune di Marano un finanziamento di 40.000 € che si và ad aggiungere ad altri 2.500 € concessi dalla Provincia di Verona per la prosecuzione degli scavi”.

Nel corso del 2010, perciò, l’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto darà avvio alla seconda fase di indagine propedeutica alla realizzazione del Parco Archeologico del monte Castelon.

“E’ nostra intenzione realizzare sul Monte Castelon un vero e proprio Parco archeologico. Oltre alle vestigia del Tempio,vi sono infatti anche rilevanti resti del castello scaligero di Federico II della scala oltre a molti reperti preistorici, risalenti al 4000 A.C”, ricorda il Sindaco.

“La scoperta del Tempio è evento molto importante”. La Dottoressa Bruno, della Soprintendenza ha confermato che si tratta di un Tempio importantissimo, sia per la sua antichità, a cavallo dell’anno zero, sia per la bellezza della sua fattura: il pavimento, rosso e bianco in cocciopesto, indica un pavimento ricco, degno di un tempio importante ed anche la sua forma, addossata alla parete nord-est del colle, disposta su più piani, indica un effetto scenografico di notevole impatto architettonico.

 Il consigliere Giacopuzzi Fabio dichiara: “La nascita del Parco Archeologico è per Marano un ulteriore valore aggiunto per quanto riguarda la tutela e la promozione del nostro territorio; l’inaugurazione dei Sentieri della Valsorda nel 2009 e questo nuovo progetto che si andrà a realizzare, uniti ad una presenza sul territorio di ristoratori ed albergatori in fase di espansione, andranno a consolidare una sempre crescente offerta culturale turistica nel nostro Comune”

 Aggiunge il Sindaco Simone Venturini: “La scoperta del Tempio è innanzitutto un rilevante elemento di conoscenza di una porzione della storia di Marano e dell’intera Valpolicella, di cui il colle del Santuario di Santa Maria in Minerbe rappresenta il cuore ideale. La scoperta ha anche una valenza di ulteriore promozione e richiamo del territorio di Marano, particolarmente vocato a diventare meta di un turismo giornaliero di nicchia ma sempre più diffuso, un turismo interessato alla storia, alla cultura dei luoghi, ai sapori e alle tradizioni.

Già qualche anno fa, l’azienda Agricola Zardini di Pezza ha lanciato sul mercato un vino denominato “Minervii”, collegando l’immaginario collettivo del Tempio presente nella tradizione orale della popolazione di Marano con la bontà del vino prodotto da queste colline. In futuro ci saranno altre iniziative del genere”.

 Il Parco Archeologico del Monte Castelon potrà divenire un’attrazione culturale non solo del Comune di Marano, ma di tutta la Valpolicella; esso inoltre sorgerà nei pressi della chiesa di S.Maria Valverde, già meta assai frequentata da molti turisti ma anche da molti “valpolicellesi”.

“L’Amministrazione comunale intende ringraziare il proprietario del terreno, la sig.ra Luigia Tommasi ed il marito Mariano Bertaso, per la disponibile collaborazione”, conclude il Sindaco.

 

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