Val Sorda

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La Val Sorda

Geologia. La storia geologica della Val Sorda inizia nell’Era Secondaria (Mesozoico), nel corso della quale si accumularono, in ambiente marino, sedimenti e depositi che diedero origine a rocce carbonatiche. Alla fine del Mesozoico, circa 65 milioni di anni fa, iniziò un lento e progressivo innalzamento dei fondali marini che portò alla costituzione della catena alpina. Le rocce, esposte agli agenti esogeni, iniziarono a subire azioni di erosione e dissoluzione che hanno determinato l’attuale assetto superficiale. In particolare, l’erosione da parte di corsi d’acqua superficiali (progni) ha determinato l’approfondimento delle valli con la formazione di veri e propri “canyon carsici” (vaj). In ordine stratigrafi co, dal più antico al più recente, i tipi litologici principali della Val Sorda sono: la Dolomia principale, i Calcari grigi, i Calcari oolitici di S. Vigilio, il Rosso ammonitico, il Biancone e la Scaglia rossa.

La vegetazione. Gli ambienti umidi e ombrosi del fondovalle favoriscono la presenza di una vegetazione a carattere forestale con la presenza del carpino, del tiglio, dell’acero, del salice e di un sottobosco ricco di muschi e felci; in queste formazioni si può incontrare anche il tasso. Sui ripidi versanti prevalgono invece il carpino nero, l’orniello e la roverella. Tra le specie vegetali che vivo sulle rupi è particolarmente importante la presenza del raponzolo di roccia.

La fauna. La Val Sorda è un’area con un popolamento faunistico molto interessante. Tra gli invertebrati la presenza più significativa è rappresentata dal gambero di fiume. Tra gli anfibi sono presenti la salamandra, il tritone alpestre, il rospo comune, la rana agile e l’ululone dal ventre giallo. Tra i rettili è segnalata la presenza del ramarro, della lucertola, del biacco, del colubro di Esculapio, della biscia dal collare e della vipera comune. Nell’area della Val Sorda vivono circa 60 specie di uccelli nidificanti; di queste, quattro sono di interesse comunitario: il nibbio bruno, il falco pecchiaiolo, il picchio nero e l’averla piccola. Tra i mammiferi, infine, sono; presenti il riccio, la talpa, la lepre, il moscardino, il ghiro, lo scoiattolo, la volpe, il tasso, la faina, il cinghiale e numerose altre specie di micromammiferi, roditori e insettivori.